NIENTE DA FARE di Mariavittoria Salucci

Testo scritto durante il corso sulla brevità per i college Reporting e Digital di Scuola Holden.



Nell’antica patologia umorale Ippocrate distingueva quattro temperamenti. Uno di questi è l’atteggiamento melanconico, legato all’elemento della terra. 
Tu mi hai detto che eri triste e io ho pensato che andando in Giappone, cambiando terra, saresti stato meglio. 
Eri introverso e riflessivo. Eri freddo, ma per tre mesi abbiamo trovato un punto di equilibrio termico, anche con 8 ore di fuso-orario. 
Poi sei tornato. A volte sei felice, a volte dici cose impensabili. 
Ti odi, non credi in niente, minacci di ucciderti. 
Io credo che ci sia qualcosa in più. 
Forse è vero, forse ha ragione Luigi Tenco e mi sono innamorata di te perché non avevo niente da fare. Ora ho scoperto che hai un “disturbo borderline di personalità”. E qualcosa da fare ce l’ho. 
O ce l’abbiamo?
Andiamo a fondo, forse anneghiamo.
Approfondire è un rischio, ma al tempo stesso un fondamento.

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