LA SIGNORA NEL FURGONE di Alan Bennett

Un libro, un film, un altro libro.


Dalla quarta di copertina:

Chi accetterebbe mai di ospitare per diciotto anni nel giardino di casa propria una anziana barbona e il furgone debordante di rifiuti che ne costituisce il domicilio? […] Forse sono Alan Bennett, che in questo libro permeato di sublime, sardonica pietosa, e sostenuto da uno sguardo attento al più minuto particolare visivo e olfattivo, ci affida l’irresistibile diario di una lunga, incongrua convivenza.

Da leggere se:

— apprezzi l’ironia. Le storie di Alan Bennett ne sono ricchissime;

Aprile 1989. In questo periodo nella lista della spesa di Miss S. ci sono sempre le caramelle al limone. Ne ho in casa un vasto approvvigionamento, ma lei insiste perché io ne accumuli di più, in modo che non ci sia il rischio di restare senza. “Adesso mi piacciono quelle e non mi va di farne a meno”.
Le chiedo se vuole una tazza di caffè. “Ma no, non si disturbi. Me ne basta mezza”. 

— hai visto le commedie o i film Gli studenti di storia e La pazzia di Re Giorgio, o lo spettacolo di Anna Marchesini Parlano da sole. Sono tutti tratti da libri di Bennett!

— ti interessano le biografie in cui il narratore non rimane un impassibile osservatore nascosto dietro le quinte. La signora nel furgone è una storia biografica e autobiografica: per diciotto anni, infatti, l’anziana e intrattabile senzatetto è vissuta nel giardino dell’autore, che ha tenuto un diario dell’esperienza. I suoi scritti si sono poi trasformati in questo libro.


Lettura obbligatoria: per chi è interessato alle trasposizioni. La signora nel furgone nasce come libro nel 1990; nel 2015 diventa un film, omonimo, e una nuova edizione del libro – in italiano La signora nel furgone e le sue conseguenze – che contiene il testo originale, la sceneggiatura e nuove pagine del diario dell’autore.


Lascia perdere: se cerchi il politicamente corretto a tutti i costi.


Cosa mi ha insegnato:

— “La principale caratteristica della divinità è sempre stata l’ironia”, come scrive Bennett in un altro libro; 

Ottobre 1987. Sono stato all’estero a fare un film. “Quando era in Iugoslavia ha visto la Vergine Maria?” Mi ha chiesto Miss S. “No, direi di no”. “Ma se lì appare tutti i i giorni, da un sacco di anni…”. Insomma, mi sono perso la più grande attrazione locale. 

— è fondamentale raccontare persone e personaggi in modo autentico, solo così risulteranno profondamente umani agli occhi del pubblico. 


Dalla quarta di copertina:

Miss Shepherd non è una vecchina che susciti tenerezza: è grande e grossa, scontrosa, bislacca, poco incline alla gratitudine. Porta una sottana fatta di stracci per la polvere, occhiali da sole verdi e, a mo’ di cappello, un cestino di paglia ottagonale. Si fa scarrozzare per la città su una sedia a rotelle ed emana un insopportabile fetore.

L’autore:

Alan Bennett è scrittore, drammaturgo, sceneggiatore e attore. Sono stati tratti film da molte sue opere, in Italia pubblicate da Adelphi.

Vuoi saperne di più? Puoi trovare tutte le info sulle due edizioni qui e qui.

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