FACTFULNESS di Hans Rosling

Quali strumenti possiamo imparare per interpretare il mondo complesso e in perenne cambiamento in cui viviamo?

Quando usate il Gps in auto, è fondamentale che inseriate le informazioni giuste. Se aveste l’impressione che il navigatore vi dia indicazioni su una città diversa da quella in cui siete, non vi fidereste, perché sareste certi di finire nel posto sbagliato. Dunque come potevano i policy makers e i politici risolvere i problemi del mondo se si basavano su fatti errati? Come potevano gli imprenditori prendere decisioni assennate se la loro concezione del mondo era distorta? E come poteva la persona comune sapere per quali questioni stressarsi o preoccuparsi?

Dalla quarta di copertina:

Attraverso un attento studio dei dati, Hans Rosling, il “maestro Jedi dei dati”, dimostra che le cose non stanno andando così male e che, anzi, siamo di fronte a un radicale miglioramento. Per capirlo dobbiamo imparare a guardare ai fatti con curiosità, a metterli in prospettiva e a saperci stupire: basta pensare alla vita dei nostri nonni per accorgerci degli enormi passi avanti che stiamo facendo, in ogni campo. 

Da leggere se:

— hai smesso di guardare il tg perché non ne puoi più di scenari apocalittici;

— vuoi imparare a leggere il mondo con uno sguardo obiettivo;

— sei stanc* di ruminare fake news.


Lettura obbligatoria: se sei un* giornalista.


Lascia perdere se: sei convint* che “si stava meglio quando si stava peggio”.


Cosa mi ha insegnato:

— che basta poco per uscire dalla pericolosissima dicotomia noi / loro;

— che pericoloso non è sinonimo di pauroso. Lo sapevo già, ma questa lettura mi ha dato la possibilità di soffermarmi sulle differenze.


L’autore:

Hans Rosling è stato un medico, statistico, accademico e conferenziere. 


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