• Corsi di scrittura: come scegliere il più adatto?

    Di corsi di scrittura è pieno il mondo. Non è sempre stato così: durante il lockdown l’offerta di corsi di formazione in streaming su racconto e romanzo si è ampliata a dismisura. La risposta del pubblico è stata entusiasta: tante e tanti hanno sfruttato la permanenza a casa e il tempo a disposizione per coltivare le proprie passioni.
    Ora che le zone rosse sono ormai un ricordo, ai corsi di scrittura in streaming si sono aggiunti quelli in presenza. Non è facile scegliere tra tante possibilità. 

    Lavoro nell’ambito della progettazione didattica e della narrazione da una dozzina d’anni – tengo corsi e li progetto. Ho incontrato centinaia di classi e migliaia di storie, sogni, progetti. 
    Condivido quel che ho imparato confrontandomi con tanti partecipanti ai corsi, sperando sia utile a chi vorrà scegliere il corso di scrittura più adatto a sé.

    Per chi sono i corsi di scrittura?

    La risposta sembra scontata: per chi vuole migliorare la propria scrittura! Eppure, non è proprio così, o meglio, non solo. 
    C’è chi ama la narrazione e vorrebbe approfondirne la conoscenza per piacere e cultura personale. 
    C’è chi considera il corso uno stimolo per avere costanza nella scrittura, sempre relegata tra lavoro, impegni personali e familiari e incombenze varie. Così passano i mesi, gli anni e quel romanzo iniziato con tanto entusiasmo è ancora a metà. 
    C’è chi scrive regolarmente e, oltre a consigli per migliorarsi, cerca un contatto con autori ed editori che possano indicare la strada meno travagliata per la pubblicazione. Non c’è un unico motivo che porta a iscriversi a un percorso di questo tipo, così come diversi sono gli obiettivi. Chiarire i propri bisogni e le aspettative prima di iscriversi serve a scegliere perché, com’è giusto, ci sono diversi tipi di percorsi sul mercato.

    Corsi per chi ama le storie

    … e non è poi così interessato a scrivere. 

    L’ideale è un corso divulgativo, con lezioni frontali, o che prevede un confronto tra i partecipanti che si basa sull’analisi di testi. Meglio evitare i laboratori (che di solito prevedono scritture e riscritture). 
    Se c’è un corso di scrittura che interessa, conviene chiedere che tipo di coinvolgimento è chiesto ai partecipanti così da capire se può essere la scelta adatta.
    Ideali anche i percorsi di lettura – non solo per chi non scrive, anzi!
    Ce ne sono di bellissimi, danno l’opportunità di conoscere l’opera di un autore o autrice raccontata da altri autori o autrici. 

    Corsi per chi ama scrivere

    … e ha bisogno di una “spinta gentile”, come si suol dire. 
    I corsi di breve e medio periodo, con consegne, scadenze e feedback, sono un ottimo modo per rimettersi in forma con la scrittura. Queste durate permettono di capire se il grande amore per le storie e la tastiera è ancora ruggente o se, in fondo in fondo, il cassetto è pieno di racconti e romanzi a metà perché la voglia di scrivere è scemata nel tempo. Succede. 
    Se questo fosse il caso, bando alla tristezza: il mondo è pieno di corsi per chi ama le storie e non è poi così interessato a scrivere (vedi sopra). 
    Se invece la passione è ancora forte e il bisogno di un tutoraggio anche, il paragrafo successivo può essere di aiuto.

    Corsi per chi scrive

    … e non vede l’ora di pubblicare o ripubblicare! Conviene puntare su veri e propri laboratori con tracce di scrittura, editing, riscritture, fino ai master di svariati mesi in cui si lavora al proprio incipit, racconto o racconti, romanzo. Spesso a fine corso i manoscritti – o una selezione fatta dai docenti – vengono sottoposti ad alcuni editori.
    Sono molti i corsi che prospettano una possibilità simile, ma non è scontato. Se si è interessati a opportunità di questo tipo meglio chiedere prima di iscriversi, o cercare direttamente un corso con questa opzione.

    Paure a latere

    Una delle considerazioni ricorrenti dei potenziali partecipanti a laboratori e master di scrittura è: mi piacerebbe seguire le lezioni ma non credo di essere abbastanza bravo/a. 
    Timore che si amplifica quando il corso è tenuto da autrici e autori conosciuti. 
    Comprendo il sentimento che fa nascere la domanda: c’è il desiderio di fare bella figura – o di non fare brutta figura – con il docente / la docente e con i compagni di corso, il dubbio di non avere letto abbastanza libri o di non avere letto quelli giusti… Sui “libri giusti” andrebbe aperta una parentesi ampia, così ampia che meriterebbe un articolo a parte. 
    Il timore reverenziale è proficuo se spinge a migliorarsi: a leggere di più e meglio, a scrivere e riscrivere. Se, invece, diventa paralizzante, il risultato è quello di non dedicarsi alla propria passione e di non darsi la possibilità di migliorare. Un vero peccato. 
    I docenti, dal canto loro, non si aspettano una classe fatta di Proust, Woolf e Brontë ma una classe di persone desiderose di imparare e con cui condividere tante storie.

    Prima di iscriversi…

    “Ho capito quali sono le mie esigenze, ho visto la sponsorizzata di un corso che mi piace… mi iscrivo!”. Perfetto, ma prima di confermare l’acquisto o mettere mano al portafogli conviene fare un paio di mosse. Conviene nel senso che potrebbe portare a un risparmio, se non addirittura un guadagno.

    • Da chi è organizzato il corso? Se l’ente, l’associazione o la scuola che lo promuove è sui social o altri canali di comunicazione, li guardo per capire se mi riconosco in quello stile, in quel tono di voce…
    • Chi insegna? Molti docenti sono sui social e hanno profili aperti, che spesso usano per lavoro: recensiscono libri, si raccontano, promuovono i loro corsi. Seguire i profili  dei docenti serve sia per conoscere meglio chi terrà il corso, sia per essere aggiornati sulle formazioni che tengono. Non è inusuale trovare gli stessi docenti in scuole diverse, con corsi dai programmi simili ma con prezzi diversi. 
    • Chi ha già studiato lì? I sei gradi di separazione, con i social, sono diventati vicini allo zero. Ognuno di noi conosce un amico dell’amico dell’amico che ha frequentato la tal scuola di scrittura, il tal corso, che conosce il tal autore e docente… basta chiedere. L’ideale sarebbe chiedere almeno a un paio di persone come si sono trovate nel corso che vorremmo frequentare, nella tal scuola. Con un paio di riferimenti non rischiamo di incappare nel peggior detrattore o nel più grande fan. In entrambi i casi si tratta di opinioni poco obiettive e dunque poco utili.

    Corsi brevi

    Chi è indeciso o non sa da dove partire può iniziare con alcuni corsi brevi: ce ne sono di poche ore, sia laboratori che frontali, e richiedono un investimento ridotto di tempo, energie e denaro.
    Permettono di scoprire il tipo di contenuto più adatto alle proprie esigenze senza imbarcarsi alla cieca in corsi o master impegnativi, da ogni punto di vista. 

    Corsi e scuole

    Di seguito un elenco delle principali scuole che propongono corsi di scrittura:

    Se vuoi dare un’occhiata ai miei corsi, li trovi qui.